Sabato 18 aprile, alla Sala ATER di San Zeno, ISDE Italia ha presentato i risultati di uno studio biennale: 85 campioni raccolti in 44 giardini privati della provincia di Verona, 583 principi attivi cercati. Nel 2021 il 93 per cento dei siti contaminato; nel 2022 il 68 per cento.
Leggi Articolo »Spese militari e crisi climatica: la difesa che ci serve è civile e nonviolenta
2.700 miliardi di dollari spesi nel 2024, una proiezione di 6.600 miliardi entro il 2035, il 5,5 per cento delle emissioni globali generato dagli eserciti. La Rete Italiana Pace e Disarmo, alla Giornata della Terra 2026, ha rilanciato il legame fra riarmo e crisi climatica. Il 16 marzo 2026 una proposta di legge depositata in Cassazione chiede l'istituzione di un Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta.
Leggi Articolo »Stop pesticidi, ritorno alla terra: il 10 maggio si marcia da Cison a Follina
La quattordicesima edizione della Marcia Stop Pesticidi attraverserà i Colli del Prosecco domenica 10 maggio 2026. Il manifesto in tre punti, salute, territorio, lavoro, chiede zone cuscinetto di 50 metri, divieto del glifosato, blocco delle monocolture e solidarietà con i lavoratori agricoli sfruttati.
Leggi Articolo »Chernobyl, 40 anni dopo: il disastro che l’Italia ha dimenticato mentre rilancia il nucleare
Il 26 aprile 1986 esplose il reattore 4 della centrale ucraina. Quarant’anni dopo, la zona di esclusione è ancora radioattiva, l’Italia non ha un deposito per le sue scorie e il governo pianifica 8-16 gigawatt di nuovi reattori entro il 2050. Cosa abbiamo imparato? Forse nulla.
Leggi Articolo »“Chernobyl”: la serie che ha mostrato al mondo il vero costo del nucleare
Cinque episodi, dieci Emmy, un verdetto: il reattore RBMK aveva un difetto noto dal 1975 e nessuno lo corresse. Quarant'anni dopo, l'Italia vuole 8-16 gigawatt di nuovi reattori entro il 2050. La serie di Craig Mazin resta il miglior promemoria su cosa significa fidarsi di chi dice "è tutto sotto controllo"
Leggi Articolo »“Chernobyl: In fuga dall’inferno”: le voci di chi c’era dentro il reattore
Il documentario in quattro episodi racconta il disastro del 26 aprile 1986 attraverso scienziati, storici e lavoratori che erano lì. Nessun attore, nessuna ricostruzione: solo i fatti, minuto per minuto. E la domanda che nessuno vuole sentire: potrebbe succedere di nuovo?
Leggi Articolo »“Meltdown: Three Mile Island”: l’incidente che l’America volle dimenticare
Il 28 marzo 1979, dodici giorni dopo l'uscita del film "Sindrome cinese", il reattore TMI-2 in Pennsylvania fonde davvero. Un miliardo di dollari e 14 anni per la bonifica. Oggi Microsoft vuole riaprire la centrale gemella per alimentare l'intelligenza artificiale. Il documentario racconta la storia attraverso gli occhi di chi denunciò
Leggi Articolo »Argentina, i ghiacciai messi a profitto. L’estrattivismo vince sul diritto all’acqua e alla vita
Nel 2010 l’Argentina aveva fatto scuola. Il governo di Cristina Kirchner aveva approvato la cosiddetta Ley de Glaciares, legge dei ghiacciai, accogliendo una proposta avanzata dal deputato ambientalista Miguel Bonasso, sostenuta dalla mobilitazione di movimenti ambientalisti, associazioni indigene e dalla comunità scientifica internazionale. La Ley istituiva forti tutele di protezione sui ghiacciai e sulle aree periglaciali, vietava attività minerarie e ...
Leggi Articolo »“The Days”: i sette giorni di Fukushima e il prezzo di un’illusione
L'11 marzo 2011 il terremoto più potente mai registrato in Giappone scatena uno tsunami di 14 metri su una centrale progettata per resisterne a 5. Tre reattori fondono, 154.000 persone vengono evacuate, il costo supera i 220 miliardi di dollari. La serie in otto episodi racconta il disastro dal punto di vista di chi era dentro
Leggi Articolo »“Emergenza radioattiva”: la polvere blu di Goiânia è il nucleare che nessuno sorveglia
Nel 1987, in Brasile, due raccoglitori di rottami aprono una macchina di radioterapia abbandonata in una clinica dismessa. La polvere blu che trovano dentro - cloruro di cesio-137 - affascina, passa di mano in mano, uccide. Quattro morti, 249 contaminati, 112.000 persone esaminate. La miniserie Netflix in cinque episodi racconta il più grave incidente radiologico della storia. E pone la domanda che conta: chi sorveglia i rifiuti radioattivi del nucleare civile?
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EcoMagazine Osservatorio sui conflitti ambientali