Il gas naturale europeo al TTF è passato da 32 a oltre 55 euro per megawattora in pochi giorni di marzo 2026, dopo il blocco dello Stretto di Hormuz. Le bollette italiane rischiano aumenti fino a 585 euro l’anno. Ma c’è un dettaglio che il dibattito pubblico continua a ignorare: la domanda di gas in Italia, tra il 2021 e il 2025, è calata del 16 per cento (ECCO Climate, marzo 2026). Meno domanda, meno offerta sullo stretto, eppure prezzi alle stelle. Come è possibile?
La risposta è in un libro di 128 pagine, pubblicato nel 2023, che non ha perso un grammo di attualità. Anzi: la crisi di Hormuz lo rende più urgente che mai.
Il libro
«Prezzi alle stelle. Non è inflazione, è speculazione» di Alessandro Volpi (Laterza, collana Tempi nuovi) parte da una constatazione elementare: il pane, la frutta, l’energia sono diventati beni razionati nonostante la produzione sia abbondante e la domanda stagnante. Il prezzo non è più determinato dall’incontro tra domanda e offerta reale. È determinato dalla finanza.
La tesi è netta. Il capitalismo finanziario, guidato da grandi fondi speculativi, hedge fund e banche d’affari, ha divorato il mercato e ha perso la capacità di fissare i prezzi vicino al valore reale. Le materie prime – petrolio, gas, grano, metalli – sono diventate asset finanziari su cui scommettere. Quando il prezzo del gas europeo schizza al TTF di Amsterdam, non è perché il gas manchi: è perché i derivati finanziari su quel gas cambiano mano decine di volte prima che una molecola raggiunga un bruciatore.
Volpi ricostruisce il meccanismo con precisione. L’hub di Amsterdam, dove si forma il prezzo del gas europeo, è frequentato non solo dai produttori ma soprattutto da operatori finanziari che «scommettono» sull’andamento dei prezzi. Ogni crisi geopolitica – la guerra in Ucraina nel 2022, il blocco di Hormuz nel 2026 – diventa un’occasione per amplificare la volatilità e trarne profitto. Il risultato: i cittadini pagano bollette calcolate su prezzi che non riflettono il costo reale dell’energia ma le aspettative dei mercati finanziari.
«La finanziarizzazione, il fatto che i prezzi non siano più determinati dall’incontro tra domanda e offerta reale ma dalla speculazione finanziaria, spiega l’inflazione attuale.»
Alessandro Volpi, Università di Pisa, in «Prezzi alle stelle» (Laterza, 2023)
L’autore
Alessandro Volpi insegna Storia contemporanea, Storia del movimento operaio e sindacale e Storia sociale presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa. Si occupa di storia economica e culturale dell’Ottocento, con un particolare interesse per le tematiche finanziarie. È autore di numerose pubblicazioni tra cui «I padroni del mondo. Come i fondi finanziari stanno distruggendo il mercato e la democrazia» (Laterza, 2024) e collabora regolarmente con Altreconomia.
Perché leggerlo adesso
La crisi di Hormuz del marzo 2026 è la dimostrazione vivente della tesi di Volpi. L’ARERA lo ha confermato il 31 marzo 2026: le bollette elettriche dei clienti vulnerabili aumentano dell’8,1 per cento nel secondo trimestre 2026, come ricaduta diretta dell’incertezza sulla durata della guerra in Medio Oriente e dell’innalzamento dei prezzi all’ingrosso dei prodotti energetici. I rincari non si spiegano solo con l’aumento del greggio: sono in larga parte attribuibili alla speculazione finanziaria che amplifica ogni shock geopolitico. Secondo le stime della CGIA di Mestre, circa 10 miliardi di euro di maggiori costi energetici potrebbero gravare sulle imprese italiane nel 2026: 7,2 miliardi per l’elettricità e 2,6 miliardi per il gas, un aumento del 13,5 per cento rispetto al 2025.
Nel frattempo, i sussidi pubblici italiani alle fonti fossili sono esplosi: da 17,4 miliardi di dollari nel 2016 a 46,1 miliardi nel 2023, un aumento del 166 per cento – il peggiore tra tutti i paesi del G7 (dati FMI, elaborazione Etica SGR).
Il libro di Volpi non è un trattato di economia. È un atto d’accusa documentato contro un sistema che trasferisce ricchezza dai cittadini ai mercati finanziari, usando i prezzi dell’energia e del cibo come leva. In 128 pagine offre gli strumenti per capire perché la bolletta che arriva a casa non riflette il costo dell’energia ma il costo della speculazione – e perché l’unica via d’uscita strutturale è svincolarsi dalle fonti fossili, i cui prezzi sono ostaggio della finanza globale.
Quante crisi di Hormuz ci servono ancora prima di riconoscere che il prezzo dell’energia fossile non è un prezzo, ma una scommessa?
Scheda libro
- Titolo: Prezzi alle stelle. Non è inflazione, è speculazione
- Autore: Alessandro Volpi
- Editore: Laterza
- Collana: Tempi nuovi
- Pagine: 128
- Prezzo: 15,00 €
- ISBN: 9788858151440
- Anno: 2023
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