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Pannelli fotovoltaici installati sul tetto di un edificio scolastico

CERSolidale 887: tra Vigonovo e Padova nasce la comunità energetica che supera i confini

Una cooperativa interprovinciale unisce Vigonovo (VE), Saonara e Ponte San Nicolò (PD) sotto la stessa cabina primaria. I primi impianti fotovoltaici sulle scuole, gli incentivi divisi in quattro parti uguali, la lotta alla povertà energetica come missione

Pannelli fotovoltaici installati sul tetto di un edificio scolastico

Pannelli fotovoltaici sul tetto di un edificio scolastico. CERSolidale 887 prevede i primi impianti sulla scuola elementare di Vigonovo e sul centro parrocchiale di Villatora (foto: Z22, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0)

Una cabina primaria che copre tre comuni, due province, un confine amministrativo che sulla carta separa Venezia da Padova. E un gruppo di persone che ha deciso di ignorarlo. La CERSolidale 887 è nata il 7 marzo 2025 a Vigonovo, sulla sponda veneziana del Brenta, con un’ambizione precisa: produrre energia rinnovabile, condividerla tra i soci, e destinarne una parte a chi è in difficoltà. Una cooperativa a responsabilità limitata con lo status di impresa sociale, con il Comune di Vigonovo nel ruolo di promotore esterno dell’iniziativa intrapresa dal Circolo Legambiente «La Sarmazza», insieme a una cooperativa di professionisti dell’energia e ai cittadini che hanno firmato per primi.

Dal progetto Oltrebrenta 2030 alla cooperativa

L’idea nasce nell’estate del 2024. Il Comune di Vigonovo, con l’allora assessore all’ambiente Andrea Danieletto, avvia un percorso esplorativo con EnergoJob, cooperativa padovana di professionisti dell’energia fondata nel 2013 da soci di EnergoClub. Il progetto si chiama inizialmente “Oltrebrenta 2030”. Due serate informative il 16 e il 23 luglio, uno sportello energia attivato l’8 luglio durante il mercato settimanale.

«La finalità è quella di generare benefici ambientali, economici e sociali per la comunità, incentivando la produzione, lo scambio e l’autoconsumo di energie prodotte da fonti rinnovabili, in sintonia con i principi europei e nazionali»

Andrea Danieletto, assessore all’ambiente del Comune di Vigonovo, luglio 2024

In pochi mesi il progetto matura. Il 7 marzo 2025 viene costituita formalmente la CERSolidale 887 Società Cooperativa Impresa Sociale, con un capitale sociale iniziale di 3.300 euro, destinato a crescere con ogni nuovo socio (cersolidale887.org).

I soci fondatori:

  • Cooperativa EnergoJob (partner tecnico, sede a Padova)
  • Legambiente “La Sarmazza” A.P.S. (circolo di Saonara e Vigonovo)
  • Un gruppo di cittadini sensibili a tematiche ambientali e vulnerabilità sociale

La presidenza è di Andrea Santi, che è anche presidente di EnergoJob. La comunicazione è affidata a Valeria Pluti, la direzione tecnica a Lorenzo Grazian.

La cabina 887: tre comuni, due province

Il numero nel nome non è un caso. AC001E00887 è il codice della cabina primaria che definisce il perimetro operativo della CER (la mappa interattiva delle cabine primarie è consultabile sul sito del GSE). La cabina 887 copre i comuni di Vigonovo, Stra e Saonara (ArtCom-CER).

Vigonovo è in provincia di Venezia. Saonara è in provincia di Padova. Il confine amministrativo tra le due province attraversa il territorio della cabina, ma la rete elettrica non lo riconosce. La CERSolidale 887 nasce su questa particolarità tecnica e la trasforma in un progetto di cooperazione territoriale.

Tre comuni hanno concesso il patrocinio: Vigonovo, Saonara e Ponte San Nicolò. Il Comune di Ponte San Nicolò ha pubblicato una pagina dedicata alla CER e ha organizzato un evento di presentazione con il sindaco Gabriele De Boni e il consigliere alla transizione energetica Dario Gasparin, alla presenza del sindaco di Vigonovo Luca Martello e del presidente Andrea Santi.

«È un felice incontro tra due territori, un’importante opportunità di collaborazione e scambio che porterà a ridurre il carico delle emissioni di CO2 contribuendo al raggiungimento degli obiettivi climatici stabiliti a livello nazionale ed europeo»

Andrea Santi, presidente della CERSolidale 887 e di EnergoJob, aprile 2025

I primi impianti: 120 kW tra scuola, parrocchia e tetti privati

I primi due impianti fotovoltaici previsti dalla CERSolidale 887 saranno installati su edifici pubblici del Comune di Vigonovo:

  • 30 kW sulla scuola elementare di Vigonovo
  • 30 kW sul centro parrocchiale di Villatora (frazione di Saonara)
  • 60 kW sui tetti di una decina di abitazioni distribuite nei tre comuni

Totale: 120 kW di potenza iniziale. La scelta di partire da scuola e centro parrocchiale è significativa: sono edifici con consumi concentrati nelle ore diurne (quando il fotovoltaico produce di più), con tetti ampi e funzione comunitaria. Ai 60 kW dei tetti pubblici e parrocchiali si affiancano altri 60 kW sulle abitazioni dei soci, in un mix che combina edifici condivisi e produzione domestica. Il nucleo iniziale è questo, ma lo statuto della cooperativa prevede l’ingresso di nuovi impianti man mano che i soci crescono.

A un anno dalla costituzione, lo stato di avanzamento dei lavori sarà comunicato pubblicamente sabato 30 maggio 2026 (mattina), nell’assemblea soci convocata alla sala polivalente del Comune di Vigonovo. La cooperativa è giovane (poco più di un anno di vita) e la fase di installazione degli impianti richiede i tempi tecnici e autorizzativi del GSE e dell’Agenzia delle Dogane.

Piazza Marconi a Vigonovo, centro del comune veneziano che ha promosso CERSolidale 887

Piazza Marconi, il centro di Vigonovo (VE), comune promotore della CERSolidale 887 (foto: Vajotwo, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0)

Quattro parti uguali: il modello solidale

La CERSolidale 887 ha scelto un modello di distribuzione della tariffa incentivante premio (TIP) diverso da molte altre comunità energetiche. Il contributo annuale riconosciuto dal GSE per ogni kWh di energia condivisa viene ripartito in quattro parti uguali (cersolidale887.org):

  • Un quarto al produttore (chi mette a disposizione l’impianto)
  • Un quarto al consumatore (chi consuma l’energia condivisa)
  • Un quarto per scopi sociali (sostegno a famiglie in difficoltà, progetti educativi e culturali)
  • Un quarto per il mantenimento della cooperativa

La quota destinata agli scopi sociali è il tratto distintivo. La povertà energetica è esplicitamente al centro della missione della cooperativa, che si definisce “impresa sociale” anche nella forma giuridica.

Per confronto, la CER Guizzo di Energia di Padova sud divide gli incentivi in tre terzi: produttore, consumatore, territorio. La CERSolidale 887 aggiunge una quarta voce separata per la gestione operativa, che nelle CER più piccole viene spesso assorbita dalle altre quote.

Chi può aderire alla cooperativa: cittadini e famiglie, associazioni e parrocchie, aziende e attività commerciali, enti pubblici e privati. Basta essere intestatario di un contatore elettrico (POD) nel perimetro della cabina primaria 887. I soci possono essere produttori, consumatori o prosumer.

La rete delle CERS

Nella stessa assemblea soci del 30 maggio la cooperativa porterà anche la proposta di sottoscrivere il Manifesto per le Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali approvato il 10 maggio 2026 dal coordinamento nazionale CERS, promosso fra gli altri da Fridays for Future Italia. Il manifesto chiede più risorse pubbliche per le CERS, un quadro omogeneo per l’uso di aree pubbliche, un tavolo di confronto permanente con il GSE e un adeguamento fiscale che riconosca la natura no profit delle comunità.

Il contesto: le CER tra PNRR e scadenze

Le comunità energetiche rinnovabili esistono nel diritto italiano dal 2020, con il recepimento della direttiva europea RED II (2018/2001). Il decreto attuativo è arrivato però solo nel gennaio 2024, frenando per anni migliaia di progetti.

Il PNRR destina 795,5 milioni di euro alla Facility CACER (Missione 2, Componente 2, Investimento 1.2), con contributi fino al 40% dei costi ammissibili per impianti in comuni sotto i 50.000 abitanti. La scadenza per la stipula degli accordi di concessione con il GSE è fissata al 30 giugno 2026 (GSE). Vigonovo, Saonara e Ponte San Nicolò rientrano tutti nel requisito demografico.

Per la CERSolidale 887 la finestra è stretta ma aperta. La cooperativa è costituita, i primi impianti sono stati identificati, i tre comuni sostengono il progetto. Resta da capire se la tempistica dei lavori consentirà di rientrare nei termini del PNRR.

Tra i partner della cooperativa compare Banca Etica, il cui logo è presente sul sito ufficiale. Chi volesse approfondire il funzionamento delle comunità energetiche, il libro collettivo “Come si fa una comunità energetica (per davvero!)” (Altreconomia, 2024), recensito su EcoMagazine, è un buon punto di partenza.

Una voce alla Padova Climate Action Week

La CERSolidale 887 è stata fra le voci della Padova Climate Action Week 2026. Il 14 aprile Valeria Pluti, responsabile comunicazione della cooperativa, è intervenuta all’incontro “Energie dal basso: lotte locali e sfide globali per la transizione energetica”, organizzato da ènostra in Sala Impastato, sede centrale di Banca Etica a Padova. Insieme a lei, sul palco, Gianluca Ruggieri (ènostra), Arturo Lorenzoni (Università di Padova) e Paolo Ferraresi (Banca Etica).

«La nostra idea di sostenibilità va oltre il semplice rispetto per l’ambiente: sottintende un equilibrio tra la sostenibilità ambientale, sociale ed economica, con la finalità di garantire un futuro equo e prospero per tutti»

Luca Martello, sindaco di Vigonovo, aprile 2025

Il 16 aprile la Parrocchia di Villatora ha partecipato all’incontro organizzato dalla Diocesi di Padova alla Basilica del Santo, dal titolo «Crisi climatica: tra urgenza, responsabilità e speranza», portando la testimonianza dell’adesione a CERSolidale 887 e del progetto di realizzazione di un impianto fotovoltaico a beneficio della CER sul centro parrocchiale.

Il 17 aprile, sempre nell’ambito della Climate Action Week, la cooperativa ha partecipato all’incontro organizzato da Guizzo di Energia nella Sala Consiliare della Guizza (via Guasti 12/C, Padova), dedicato al ruolo delle CER dei cittadini nella decarbonizzazione.