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Schema della CER MontegrottoTerme 1: socio produttore con impianto fotovoltaico, rete elettrica, soci consumatori
Lo schema della CER MontegrottoTerme 1: i soci produttori (con impianto fotovoltaico installato dopo il 20 gennaio 2025) immettono energia in rete; i soci consumatori contribuiscono al bonus economico TIP della comunità (illustrazione: cermontegrottoterme.it).

CER Montegrotto Terme 1: l’energia solidale che nasce dai Colli Euganei

Comune, parrocchia e Auser hanno fondato CER MontegrottoTerme 1, comunità energetica dove il 100% degli incentivi va a progetti sociali e ambientali. Il primo impianto è già sul Palaberta, 14 edifici pubblici nel piano.

Veduta aerea di Montegrotto Terme, città termale dei Colli Euganei in provincia di Padova

Veduta aerea di Montegrotto Terme, nel cuore dell’area termale dei Colli Euganei (foto: Threecharlie, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0)

A Montegrotto Terme la povertà energetica è una realtà che colpisce anche nel cuore dell’area termale padovana. Il 20 gennaio 2025, davanti a un notaio, il sindaco Riccardo Mortandello, il parroco don Roberto Bicciato e il presidente di Auser Silvio Nardo hanno firmato l’atto costitutivo di una comunità energetica rinnovabile (CER) con una caratteristica precisa: la finalità è esclusivamente solidaristica. Tutti gli incentivi generati dall’energia condivisa finiscono in progetti per la collettività. Si chiama CER Montegrotto Terme 1, ed è una delle esperienze più avanzate della provincia di Padova.

Tre soci fondatori, una scelta pubblica

La storia parte da un percorso pubblico avviato dal Comune nel 2023. L’amministrazione decide di promuovere una CER a guida pubblica, con partner del terzo settore selezionati tramite bando. A vincere è Auser, l’associazione di volontariato legata ai pensionati e alla promozione sociale. Il terzo socio fondatore è la parrocchia di San Pietro Apostolo, con il parroco don Roberto Bicciato.

La scelta dei partner non è casuale. La CER Montegrotto Terme 1, riconosciuta dalla Regione Veneto come associazione con autonomia patrimoniale, nasce con una missione dichiarata: redistribuire i benefici dell’energia rinnovabile a chi ne ha più bisogno. L’adesione è gratuita (nessun costo di iscrizione), aperta a chiunque abbia un contatore elettrico intestato, e si può uscire in qualsiasi momento senza vincoli (cermontegrottoterme.it).

«Si tratta di un’innovazione non solo tecnologica ma anche culturale»

Riccardo Mortandello, sindaco di Montegrotto Terme, comunicato stampa del 21 gennaio 2025

Il direttivo è composto da Giorgio Tripodi (presidente), Paolo Ferraresi (vicepresidente e tesoriere) e Patrizia Turcato (segretaria). La consulenza tecnica è di Giorgio Bassan, esperto di ICT e radiofrequenze che lavora come volontario per il Comune, mentre il supporto tecnico e amministrativo arriva dall’AESS, l’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile di Modena, ente con oltre 160 soci pubblici nazionali.

Il Palaberta diventa centrale energetica

Il primo impianto fotovoltaico integrato nella CER è quello del Palaberta, il palasport di via Lachina. La posa dei pannelli solari sul nuovo tetto è stata completata nell’agosto 2024, con un investimento di circa 100.000 euro e una potenza di 75 kWp (comunicato Comune, agosto 2024).

Il 19 dicembre 2025, Comune e CER hanno firmato un accordo che cambia la funzione dell’impianto: l’energia in eccesso prodotta dal Palaberta viene immessa in rete e condivisa all’interno della comunità energetica (comunicato Comune, dicembre 2025). Il percorso di avvio della CER era stato sostenuto nel 2024 da un contributo di 24.000 euro che il Comune aveva ottenuto dal Bando CER della Regione Veneto (Azione 2.2.1 del PR FESR 2021-2027), destinato a coprire le spese di costituzione e gli studi tecnici sul fotovoltaico.

«Il Palaberta diventa così non solo un centro sportivo, ma anche un generatore di energia pulita a beneficio della comunità»

Riccardo Mortandello, sindaco, comunicato stampa del 19 dicembre 2025

«L’energia condivisa riduce i costi per le famiglie associate e contribuisce alla riduzione delle emissioni di CO2»

Giorgio Tripodi, presidente CER Montegrotto Terme 1, comunicato stampa del 19 dicembre 2025

Ma il Palaberta è solo l’inizio. Nel settembre 2024, il Comune ha ottenuto un finanziamento di 25.000 euro dal Bando Regionale PR FESR (Azione 2.2.1, sostegno allo sviluppo di CER) per uno studio di fattibilità su nuovi impianti fotovoltaici, affidato all’AESS di Modena. Lo studio riguarda cinque edifici comunali (comunicato Comune, settembre 2024):

  • Micronido di via Caposeda: nuovo impianto in progettazione
  • Centro Auser: nuovo impianto in progettazione
  • Palestra scuola Nievo: nuovo impianto in progettazione
  • Scuola Ruzzante di Mezzavia: riattivazione impianto esistente
  • Biblioteca comunale Alda Merini: riattivazione con pannelli di ultima generazione

Per la biblioteca, i lavori sono già partiti: nel febbraio 2025 sono stati rimossi i 70 vecchi pannelli solari, conservati in magazzino in attesa di essere ricollocati su altri edifici comunali. Al loro posto verranno installati nuovi moduli di ultima generazione che alimenteranno un sistema di riscaldamento e raffrescamento a pompa di calore, puntando all’autosufficienza energetica per la maggior parte dell’anno (comunicato Comune, febbraio 2025).

Pannello fotovoltaico installato su un tetto in Veneto

Pannello fotovoltaico su tetto in Veneto. A Montegrotto Terme, 14 edifici pubblici saranno dotati di impianti solari collegati alla CER (foto: Marco Centenaro, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0)

Dai Colli alle parrocchie: la rete si allarga

Il 25 giugno 2025, al Centro Comunale Gino Strada, oltre 100 cittadini hanno partecipato alla serata di presentazione della CER. Giorgio Tripodi ha illustrato i vantaggi, tra cui il bonus PNRR del 40% per l’installazione di impianti fotovoltaici. Il dibattito è stato coordinato dal vicepresidente Paolo Ferraresi.

La campagna di adesioni è proseguita con l’iniziativa “Insieme facciamo la differenza” e con nuovi incontri pubblici nell’autunno 2025. Il 19 novembre, alla prima assemblea dei soci (nella sede Auser), è arrivata una svolta: tre nuove parrocchie – Monteortone, Monterosso e Tramonte – sono entrate come soci istituzionali no-profit. L’obiettivo dichiarato è raggiungere 100 soci entro i primi mesi del 2026.

Un altro segnale di espansione è la collaborazione con il gruppo La Vespa di Battaglia Terme, associazione ambientalista attiva nei Colli Euganei che promuove la CER nei territori limitrofi. Il perimetro della cabina primaria di riferimento copre Montegrotto Terme, Abano Terme, Selvazzano Dentro, Saccolongo, Teolo e Torreglia – un bacino che potenzialmente si estende fino a Due Carrare, Battaglia Terme, Monselice, Galzignano e Maserà.

Montegrotto modello europeo: CER e teleriscaldamento

Montegrotto Terme è nel progetto europeo Interreg GreenSPAS (2024-2028), che riunisce città termali di sette paesi (Francia, Portogallo, Austria, Polonia, Lituania, Belgio) nella transizione verso la neutralità climatica. La CER e il teleriscaldamento da acque termali reflue sono le best practices italiane presentate al consorzio (comunicato Comune, agosto 2024).

Il teleriscaldamento è un progetto parallelo ma complementare: una rete di 1,5 km che collega una dozzina di edifici pubblici (municipio, ufficio tecnico, micronido, scuola Vivaldi, patronato, asilo Santa Maria Assunta, edificio Auser) sfruttando il calore delle acque termali di scarto. L’investimento complessivo è di 5,5 milioni di euro (4,3 dal PNRR, 1,2 dal Comune), con i cantieri avviati a settembre 2025. Nel gennaio 2026 la Regione Veneto ha assegnato un ulteriore contributo di 953.000 euro (circa il 45% di una spesa complessiva di 2.118.000 euro) per l’ampliamento della rete in direzione del Palaberta, della biblioteca e della Casa delle Farfalle.

La combinazione di fotovoltaico (tramite CER) e teleriscaldamento (tramite acque termali) fa di Montegrotto un caso unico nel panorama nazionale. L’assessore alla transizione green Luca Fanton ha dichiarato che l’obiettivo è la dismissione delle caldaie a gas degli edifici pubblici, sostituite da pompe di calore alimentate dalla rete termale.

Un modello da replicare

Le comunità energetiche rinnovabili in provincia di Padova sono ancora poche. A febbraio 2025, i dati GSE indicavano sette configurazioni di autoconsumo diffuso qualificate (quattro CER e tre gruppi di autoconsumatori). A livello nazionale, i dati GSE al 31 dicembre 2025 censiscono 1.805 configurazioni di autoconsumo operative, per una potenza complessiva di 174,5 MW e 18.263 membri coinvolti; le sole CER mappate dall’Osservatorio CER Italia sono 158, distribuite in 151 Comuni. L’obiettivo del PNRR (15.000 CER, 2.000 MW, 500.000 utenze entro giugno 2026) resta distante.

La CER Montegrotto Terme 1 si distingue per un elemento: la scelta di destinare tutti gli incentivi a progetti sociali e ambientali. Altre CER, come Guizzo di Energia nel quartiere Guizza a Padova, destinano un terzo dei ricavi al territorio. Montegrotto va oltre. Chi volesse approfondire il funzionamento delle comunità energetiche, il libro collettivo “Come si fa una comunità energetica (per davvero!)” (Altreconomia, 2024), recensito su EcoMagazine, è un buon punto di partenza.

Per aderire alla CER Montegrotto Terme 1 non servono pannelli sul tetto. Basta un contatore elettrico intestato, nessun costo, nessun cambio di gestore. Le informazioni sono sul sito ufficiale, via email (cermontegrottoterme1@gmail.com) o al numero 378 0935457. La sede è in Viale Stazione 56, presso gli uffici IAT.

Il modulo di adesione è online. Intanto, dal tetto del Palaberta, i pannelli producono.