Mentre la crisi di Hormuz dimostra il costo della dipendenza fossile, Silvestrini e Onufrio spiegano perché puntare sul nucleare significherebbe perdere la rivoluzione delle rinnovabili. Un saggio documentato, con dati e casi reali, che arriva nel momento giusto.
Lo Stretto di Hormuz bloccato, il gas raddoppiato a 55-60 euro per megawattora, le bollette italiane in aumento fino a 585 euro l’anno. Mentre la guerra in Iran svela per l’ennesima volta la fragilità di un sistema energetico agganciato alle fossili, in Italia il dibattito politico rilancia il nucleare come soluzione. Ma è davvero una risposta? O è l’ennesima illusione che ci farebbe perdere tempo prezioso?
A questa domanda rispondono Gianni Silvestrini e Giuseppe Onufrio con «L’illusione del nucleare e la rivoluzione delle rinnovabili», pubblicato da Edizioni Ambiente in collaborazione con Kyoto Club il 6 marzo 2026 e presentato a KEY – The Energy Transition Expo di Rimini. Un saggio che arriva nel momento esatto in cui l’Italia ne ha bisogno.
Il libro
La tesi è netta: il nucleare è una tecnologia rigida, lenta e costosissima, inadatta a rispondere all’urgenza della crisi climatica. Gli autori smontano, uno per uno, i miti del «ritorno all’atomo» con dati, casi reali e analisi economiche. I cantieri infiniti delle grandi centrali — l’EPR francese di Flamanville ha impiegato 17 anni, con costi quadruplicati. Le promesse dei piccoli reattori modulari (SMR), rinviate di anno in anno senza un solo impianto commerciale operativo. I rischi incidentali, le scorie radioattive che restano pericolose per decine di migliaia di anni, i costi di decommissioning che nessun bilancio vuole affrontare.
In parallelo, il libro racconta la rivoluzione già in atto. Il fotovoltaico copriva appena l’1 per cento della domanda elettrica mondiale nel 2015, anno dell’Accordo di Parigi: nel 2026 raggiunge il 10 per cento, con una crescita esponenziale. Il solare supererà il gas naturale a livello globale entro quest’anno e il carbone entro il 2027. Il costo livellato dell’energia (LCOE) del fotovoltaico si attesta a 39 dollari per megawattora, quello dell’eolico onshore a 40 — contro i 60-100 dollari degli SMR, che restano sulla carta. Reti intelligenti, sistemi di accumulo, efficienza energetica, elettrificazione dei consumi e idrogeno verde completano il quadro di un sistema energetico che non ha bisogno dell’atomo.
«Il dibattito sul nucleare è basato su assunti non dimostrati e percezione errata della situazione.»
— Giuseppe Onufrio, fisico, già direttore esecutivo di Greenpeace Italia
«È in atto una trasformazione profonda destinata a spiazzare i combustibili fossili grazie alla competitività dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili.»
— Gianni Silvestrini, direttore scientifico Kyoto Club
Il volume include un’introduzione di Giovanni Battista Zorzoli, ingegnere e storico dell’energia, e una postfazione di Luigi Moccia.
Gli autori
Gianni Silvestrini, nato nel 1947 ad Aosta, è direttore scientifico del Kyoto Club dal 2003 — associazione che riunisce 230 tra imprese, enti finanziari e amministrazioni italiane impegnate nella lotta al cambiamento climatico. Ricercatore per oltre trent’anni tra il Politecnico di Milano e il CNR, autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche, nel 2001 ha ricevuto il Premio Solare Europeo di Eurosolar Italia. È una delle voci più autorevoli in Italia sulle politiche energetiche e climatiche.
Giuseppe Onufrio, fisico, ha lavorato come ricercatore in campo ambientale ed energetico, è stato membro del consiglio dell’ANPA (oggi ISPRA) e direttore scientifico dell’Istituto per lo Sviluppo Sostenibile Italia. Dal 2009 al settembre 2025 ha guidato Greenpeace Italia come direttore esecutivo, dopo avervi lavorato come attivista e direttore campagne per oltre trent’anni. Sul nucleare, Onufrio ha combattuto battaglie decisive — dai referendum italiani del 1987 e del 2011 alle campagne internazionali per la dismissione delle centrali.
Perché leggerlo ora
Questo libro non è un trattato accademico. È uno strumento politico, nel senso più alto del termine. Mentre il governo italiano discute il ritorno al nucleare — con tempi realistici di 12-15 anni per il solo quadro normativo — e mentre la crisi di Hormuz dimostra che ogni giorno di dipendenza dalle fossili è un giorno di vulnerabilità, Silvestrini e Onufrio offrono la mappa di un’alternativa che non è utopia: è già realtà. Nel 2025 le rinnovabili hanno coperto quasi il 48 per cento dell’elettricità europea, e per la prima volta solare ed eolico hanno superato le fossili.
L’illusione non è un mondo alimentato al cento per cento da rinnovabili. L’illusione è credere che il nucleare possa arrivarci prima.
Scheda libro
- · Titolo: L’illusione del nucleare e la rivoluzione delle rinnovabili
- · Autori: Gianni Silvestrini, Giuseppe Onufrio
- · Introduzione: Giovanni Battista Zorzoli
- · Postfazione: Luigi Moccia
- · Editore: Edizioni Ambiente (in collaborazione con Kyoto Club)
- · Pagine: 240
- · Prezzo: 22,00 €
- · ISBN: 9788866274254
- · In libreria dal: 6 marzo 2026
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