Parchi

Rally nei Colli Euganei, ma le ordinanze non sono ancora firmate

Per il 21-22 novembre 2026 è in programma il 1° Rally Colli Euganei su strade del Parco Regionale dei Colli Euganei. Le ordinanze comunali non sono ancora firmate. Il Comitato Cittadini Sicurezza Teolo, secondo cui le prove toccheranno Teolo, Torreglia e Galzignano Terme, ha scritto al Prefetto di Padova, al Presidente del Parco e al Presidente della Regione per chiedere la sospensione definitiva della gara.

Per il 21 e 22 novembre 2026 l’A.S.D. Inversione A U di Saccolongo annuncia il 1° Rally Colli Euganei su strade del Parco Regionale dei Colli Euganei; secondo l’appello del Comitato Cittadini Sicurezza Teolo, le prove toccheranno i Comuni di Teolo, Torreglia e Galzignano Terme. L’organizzatore lo dichiara «ufficiale». Sulla pagina dedicata ai residenti scrive però che la tabella degli orari di chiusura delle strade sarà disponibile «appena i Comuni firmano l’ordinanza». Mappa, elenco prove e documenti di gara non sono ancora pubblicati.

La gara e il territorio

L’associazione sportiva dilettantistica, presieduta da Matteo Pescante e attiva dal 2017, organizza la gara con titolazione ACI Sport. La descrive come «Rally Sprint – Atipico Sperimentale»: due prove speciali ripetute tre volte ciascuna, sei tratti cronometrati, 20-35 chilometri totali. Sabato 21 novembre è dedicato alle verifiche tecniche e allo shakedown; la gara si corre domenica 22.

Il territorio è quello del Parco Regionale dei Colli Euganei. L’organizzatore stesso ne richiama i dati: «18.694 ettari su quindici comuni della provincia di Padova», istituito come parco regionale nel 1989 e riconosciuto riserva della biosfera MAB UNESCO il 5 luglio 2024. Durante la gara la chiusura delle strade è totale: «da quando la strada chiude a quando riapre non si transita, né in auto né a piedi». Ogni tratto prevede commissari, un’ambulanza dedicata e un piano di evacuazione.

Le autorizzazioni mancanti

Il sito dell’organizzatore, consultato il 4 ottobre 2026, mostra questo quadro: le ordinanze comunali non sono ancora firmate; la tabella degli orari «sarà pubblicata appena i Comuni firmano». La mappa del percorso è «in pubblicazione», attesa un mese prima della gara; le prove speciali sono indicate come «Provvisorio». I documenti di gara mostrano «Nessun documento pubblicato»: regolamento, programma, tabella tempi e moduli usciranno un mese prima. Le iscrizioni dei concorrenti sono aperte fino al 6 novembre 2026.

Nessun patrocinio di enti pubblici è citato nella pagina dell’evento.

Un comitato di Teolo scrive al Prefetto

Il Comitato Cittadini Sicurezza Teolo, «a nome di molti residenti», ha scritto al Prefetto di Padova, al Presidente del Parco e al Presidente della Regione Veneto – per conoscenza ai sindaci dei tre Comuni – per chiedere che la gara «venga sospesa definitivamente».

Le ragioni elencate: ogni fine settimana il Parco subisce già «un grave inquinamento acustico da parte di centinaia di moto»; da quando il rally è stato annunciato il fenomeno «si è intensificato ed esteso alle auto da corsa»; alcuni residenti «esasperati, stanno pensando di vendere casa»; alcune attività turistiche hanno rinunciato a «progetti di sviluppo e investimento». La viabilità subirà forti modifiche.

Secondo il Comitato, «dal 1989, dopo il tragico incidente del 14 ottobre in cui morirono quattro spettatori, sui Colli Euganei non si tengono manifestazioni di questo tipo»; nei soli giorni del 5 e 6 settembre 2026 «in tre rally diversi (Sicilia, Lombardia e Liguria), sono morte quattro persone e altre sono rimaste gravemente ferite». Entrambe le affermazioni sono del Comitato.

Il Comitato segnala inoltre – come eventualità, non come atto confermato – che il Parco «abbia pure rilasciato una VIncA positiva». La VIncA è la valutazione di incidenza ambientale prevista per piani e interventi che possono incidere sui siti della Rete Natura 2000, di cui i Colli Euganei fanno parte.

Qualora l’appello fosse ignorato, il Comitato «si riserva di mettere in atto tutte le iniziative per contrastare la manifestazione, compresa una forte mobilitazione di persone e associazioni».

Cosa succede adesso

Il Parco Regionale dei Colli Euganei è un ente con un Piano Ambientale che regola le attività consentite sul territorio. Il Direttivo rinnovato nel 2026 ha definito cinque missioni strategiche; sullo stesso territorio si discute già di altre pressioni, dalla cessione dei terreni di Monteortone ai nuovi insediamenti.

L’organizzatore indica che la tabella delle chiusure sarà resa nota quando i Comuni avranno firmato le ordinanze e che i documenti di gara usciranno un mese prima della gara, cioè intorno al 22 ottobre. La gara è annunciata per il 22 novembre.

Fabio Temporiti

Consulente informatico di professione, aspirante pubblicista ambientale per vocazione. Scrive per EcoMagazine di conflitti ambientali, energia, acqua, aria e territorio nel Veneto, cercando di raccontare quello che chi dipende dalla pubblicità non può raccontare. Affascinato dal lupo e sensibile alle lontre.