Parchi

Teolo, la variante sull’ex Lofra dovrà passare dalla VAS completa

Il parere motivato n. 240 del 1° ottobre 2026 stabilisce, secondo i Comitati spontanei Teolo ed ex Cima, che la Variante n. 40 sull’area ex Lofra di Treponti non può procedere senza una Valutazione ambientale strategica completa. Cinquantaquattro le osservazioni arrivate al Comune.

Grafica dei Comitati spontanei Teolo ed ex Cima: a sinistra l'area ex Lofra nello stato attuale, a destra la rappresentazione del progetto di riqualificazione
La grafica diffusa dai Comitati spontanei Teolo ed ex Cima: a sinistra l’area ex Lofra nello stato attuale, a destra la loro rappresentazione del progetto. (Grafica: Comitati spontanei Teolo ed ex Cima)

Secondo i Comitati spontanei Teolo ed ex Cima, con il parere motivato n. 240 del 1° ottobre 2026 la Regione Veneto ha stabilito che la Variante n. 40 – adottata dal Consiglio comunale di Teolo il 29 gennaio 2026 – deve essere sottoposta a Valutazione ambientale strategica (VAS) completa. I comitati riferiscono la motivazione: la documentazione disponibile non consente di escludere effetti negativi e significativi sull’ambiente, e gli approfondimenti non possono essere rinviati a fasi successive.

Durante il periodo delle osservazioni, consiglieri comunali di minoranza, tecnici, Italia Nostra e cittadini avevano organizzato un incontro pubblico. Al centro: compatibilità con il Piano di assetto del territorio (PAT), traffico, rotatoria, vincoli ambientali, Piano del Parco e interesse pubblico dell’accordo.

Al Comune di Teolo, riferiscono i comitati, sono arrivate 54 osservazioni, da residenti di Teolo e dei comuni vicini. La procedura VAS aveva inoltre chiesto i pareri di Abano Terme, Cervarese Santa Croce, Rovolon, Selvazzano Dentro, Saccolongo, Vò, Torreglia e Galzignano Terme.

Secondo i comitati, il parere regionale individua un elenco preciso di temi da approfondire:

  • paesaggio e consumo di suolo
  • filari di platani
  • traffico
  • caratterizzazione dei terreni
  • coerenza con gli strumenti urbanistici e con il Piano ambientale del Parco dei Colli Euganei

I comitati riferiscono che la Regione ha disposto che le osservazioni vengano esaminate con puntuali controdeduzioni. Anche la Soprintendenza, secondo la nota, ha chiesto ulteriori approfondimenti: l’area si trova all’interno del Parco regionale dei Colli Euganei, con vincoli paesaggistici, visuali panoramiche e il filare di platani tutelato lungo la strada provinciale.

La nota firmata da Francesca Forcella articola la posizione dei comitati sull’impianto del progetto:

«Il nodo centrale non è sviluppo sì o sviluppo no. Il nodo è la qualità dello sviluppo.»

Francesca Forcella, Comitati spontanei Teolo ed ex Cima, nota, ottobre 2026

I comitati segnalano che la Regione ha riconosciuto alcuni aspetti positivi del progetto, ritenendoli però insufficienti a sostituire gli approfondimenti mancanti. La richiesta rivolta al Comune è diretta:

«Non chiediamo che il Comune dica che i cittadini, residenti o meno a Teolo, avevano ragione, chiediamo che risponda. Punto per punto.»

Francesca Forcella, Comitati spontanei Teolo ed ex Cima, nota, ottobre 2026

Sempre nel Parco dei Colli Euganei, a Monteortone, è in corso la vendita del complesso dei Salesiani.

Fabio Temporiti

Consulente informatico di professione, aspirante pubblicista ambientale per vocazione. Scrive per EcoMagazine di conflitti ambientali, energia, acqua, aria e territorio nel Veneto, cercando di raccontare quello che chi dipende dalla pubblicità non può raccontare. Affascinato dal lupo e sensibile alle lontre.