Parchi

L’ombra nera del rally sui Colli Euganei: il nulla osta del Ministero non c’è

Secondo la nota dei comitati del 2 novembre, il Ministero delle Infrastrutture non ha ancora rilasciato il nulla osta a meno di tre settimane dalla gara del 21-22 novembre. Regione Veneto, Prefettura di Padova e Parco non hanno risposto alla PEC del 24 ottobre.

La gara è in calendario: 21 e 22 novembre, nel cuore dei Colli Euganei, Riserva della Biosfera MAB UNESCO. Il regolamento è già pubblicato. Il nulla osta del Ministero non c’è. Secondo la nota del 2 novembre 2026 dei comitati Monteortone Ex Cima e Lasciateci Respirare, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non ha ancora rilasciato il nulla osta previsto dall’articolo 9 del Codice della Strada: l’istruttoria è ancora aperta. Regione Veneto, Prefettura di Padova e Parco Colli Euganei non hanno risposto alla PEC del 24 ottobre. L’unica risposta è arrivata da Roma.

La risposta del Ministero

L’articolo 9 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) prevede che le gare con veicoli a motore su strada siano autorizzate da Regione, Provincia o Comune, secondo il tipo di strada, sentite le federazioni sportive. Per le competizioni motoristiche i promotori devono però chiedere anche il nulla osta al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, allegando il parere preventivo del CONI. I comitati avevano presentato una richiesta di accesso civico generalizzato al MIT per sapere se quel nulla osta fosse già stato emesso. La risposta è arrivata: no, non ancora.

«A Roma, almeno, sappiamo che qualcuno ha letto la nostra richiesta, l’ha protocollata e ci ha risposto»

Comitati Monteortone Ex Cima e Lasciateci Respirare, nota 2 novembre 2026

Nella stessa nota i comitati precisano che non sostengono né che la gara sia cancellata né che il nulla osta non possa arrivare. Chiedono però che le istanze presentate vengano esaminate prima dell’adozione di eventuali provvedimenti autorizzativi e delle ordinanze di chiusura delle strade – e non dopo.

«Non chiediamo corsie preferenziali, ma il rispetto delle procedure e la tutela del territorio»

Comitati Monteortone Ex Cima e Lasciateci Respirare, nota 2 novembre 2026

Silenzio dagli enti veneti

Il 24 ottobre 2026 i comitati avevano inviato via PEC a Regione Veneto, Prefettura di Padova ed Ente Parco Colli Euganei una richiesta di chiarimenti sulla prova speciale Roccolo-Cingolina – che secondo i comitati interessa riserve naturali orientate e aree della rete Natura 2000. A più di dieci giorni di distanza, nessuno ha risposto. Non è arrivato nemmeno un numero di protocollo. I comitati hanno già inviato un sollecito.

Il tratto Roccolo-Cingolina era già al centro del pezzo del 27 ottobre: nei 4,12 km cronometrati della prova speciale, la riserva naturale orientata è presente almeno su un lato della strada per buona parte del percorso. La tabella dei criteri allegata alla delibera del Consiglio direttivo del Parco n. 52 del 13 maggio 2025, alla voce «Attraversamento in RNO», per le manifestazioni motoristiche scrive «Non ammesso».

A tre settimane dalla gara

Il 5 ottobre il Comitato Cittadini Sicurezza Teolo scriveva a Prefetto, presidente del Parco e presidente della Regione chiedendo la sospensione della gara: le ordinanze di chiusura delle strade non erano ancora firmate. Ne è seguita la richiesta di accesso agli atti sul nulla osta del Parco, poi la domanda a Parco e OGD su chi avesse valutato la gara nella Riserva UNESCO e l’interrogazione n. 190 in Consiglio regionale, il pezzo del 27 ottobre sulla prova Roccolo-Cingolina che secondo i comitati attraversa una riserva naturale orientata, infine le gare a motore nella Riserva della Biosfera con l’infografica del percorso.

Fabio Temporiti

Consulente informatico di professione, aspirante pubblicista ambientale per vocazione. Scrive per EcoMagazine di conflitti ambientali, energia, acqua, aria e territorio nel Veneto, cercando di raccontare quello che chi dipende dalla pubblicità non può raccontare. Affascinato dal lupo e sensibile alle lontre.