Terra

«Nature Has No Borders»: aperta la firma europea per i corridoi ecologici

La Fondazione Capellino lancia un bando da 4 milioni di euro e un’Iniziativa dei Cittadini Europei per riconnettere ecosistemi frammentati. Quattro progetti italiani al voto nella categoria A, candidature ancora aperte per enti e parchi.

Il lupo che ha raggiunto i Colli Euganei e la lontra che torna sui fiumi del Nordest hanno una condizione in comune: devono potersi muovere tra habitat connessi. Strade, ferrovie e aree produttive spezzano questi percorsi ogni giorno. Dal 15 ottobre 2026 sono aperti due strumenti per affrontarlo a scala europea.

L’iniziativa dei cittadini europei

Dal 15 ottobre è aperta la raccolta firme per l’Iniziativa dei Cittadini Europei ECI(2026)000007, registrata dalla Commissione il 19 maggio 2026. S’intitola «Riconnettere la natura attraverso la creazione di corridoi europei per la biodiversità» e si fonda sugli articoli 191 e 192, paragrafo 1, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

«I cittadini europei invitano la Commissione a presentare una proposta basata sull’Art. 192, par. 1, TFUE per riconnettere la natura in Europa tramite un quadro di coordinamento per la connettività ecologica tra ecosistemi terrestri e di acque interne. L’iniziativa mira a superare la frammentazione ecosistemica, sostenendo biodiversità e resilienza.»

Obiettivi dell’iniziativa ECI(2026)000007, registro delle Iniziative dei Cittadini Europei, Commissione europea

Per arrivare all’esame della Commissione servono un milione di firme in tutta l’Unione entro il 15 ottobre 2027, con un numero minimo di firme raggiunto in almeno sette Stati membri. Per l’Italia la soglia è di 54.720 firme, secondo la Fondazione Capellino. Si firma online sul sistema di raccolta della Commissione europea.

Il bando da 4 milioni

In parallelo, la Fondazione Capellino ha aperto un bando europeo per finanziare progetti di connettività ecologica in Italia, Francia, Germania, Spagna, Austria, Paesi Bassi, Belgio, Finlandia e Malta. Il totale è 4 milioni di euro: 2,2 milioni ai 12 vincitori, 1,8 milioni alla rete della Reintegration Economy. Tre categorie per dimensione:

  • Categoria A: fino a 50 mila euro, 5 vincitori. Voto cittadino dal 15 ottobre al 15 dicembre 2026, proclamazione il 23 dicembre.
  • Categoria B: fino a 150 mila euro, 4 vincitori. Candidature aperte fino al 30 novembre 2026.
  • Categoria C: fino a 450 mila euro, 3 vincitori. Candidature aperte fino al 31 gennaio 2027.

Possono candidarsi enti locali, enti gestori di aree protette, associazioni, università e partenariati pubblico-privati. Tra le tipologie ammesse: attraversamenti faunistici su strade e ferrovie, risalita dei pesci lungo i corsi d’acqua, riduzione dell’inquinamento luminoso, nuove oasi dove la caccia è vietata.

I progetti al voto

Nella categoria A sono al voto quattro progetti italiani: la tutela del proteo nelle sorgenti carsiche del Carso (Università degli Studi di Milano), la rete di pozze e fontanili tra Sannio e Irpinia con FLOWER (Associazione Scienze Naturali Unite), la Lama San Giorgio tra le Murge e l’Adriatico (Comune di Sammichele di Bari), la torre rondonaia storica di Canevara a Massa (Briciole sul Sentiero APS).

La Fondazione Capellino porta avanti anche la campagna «Niente giustifica il DDL Caccia», contro il disegno di legge 1552 sulla caccia.

Come partecipare

L’iniziativa dei cittadini europei si firma sul sito della Commissione europea fino al 15 ottobre 2027. I progetti della categoria A si votano su app.reintegrationeconomy.org fino al 15 dicembre 2026, con un voto per categoria. Chi vuole candidare un progetto ha tempo fino al 30 novembre 2026 per la categoria B e fino al 31 gennaio 2027 per la C: requisiti e modulistica sono nel bando.

Fabio Temporiti

Consulente informatico di professione, aspirante pubblicista ambientale per vocazione. Scrive per EcoMagazine di conflitti ambientali, energia, acqua, aria e territorio nel Veneto, cercando di raccontare quello che chi dipende dalla pubblicità non può raccontare. Affascinato dal lupo e sensibile alle lontre.