Rally Colli Euganei: presentata richiesta di accesso agli atti sul nulla osta del Parco
Europa Verde Padova chiede al Parco di riesaminare il nulla osta per il rally del 21-22 novembre. Le ordinanze dei Comuni non ci sono ancora; presentata richiesta di accesso agli atti.
Sul 1° Rally Colli Euganei – 21-22 novembre 2026, A.S.D. Inversione A U, con prove sulle strade di Teolo, Torreglia e Galzignano Terme – interviene Europa Verde Padova. Con un comunicato del 15 ottobre 2026, il partito chiede al presidente dell’Ente Parco di riesaminare il nulla osta già concesso per la manifestazione.
Riccardo Fortin, del direttivo provinciale di Europa Verde Padova:
«I Colli Euganei sono un patrimonio naturalistico unico, riconosciuto dal 2024 come Riserva della Biosfera MAB Unesco, non un autodromo a cielo aperto per bolidi da corsa.»
Riccardo Fortin, direttivo provinciale Europa Verde Padova, comunicato del 15 ottobre 2026
Non è la prima volta che la tutela della Riserva della Biosfera porta i cittadini in strada. A marzo 800 persone hanno marciato a Torreglia contro il magazzino Luxardo dentro il Parco e a Monselice una marcia si è opposta al supermercato sotto le mura medievali; a Lozzo Atestino il caso Menesello mette 1,3 milioni di galline accanto a 3 mila abitanti.
Secondo Europa Verde la manifestazione sarebbe ancora priva delle autorizzazioni di Provincia, Questura, Prefettura e delle amministrazioni comunali coinvolte. La federazione ha presentato richiesta di accesso agli atti per acquisire il provvedimento e la documentazione su cui si fonda. L’appello si allarga al presidente della Provincia e ai sindaci dei Comuni interessati, ai quali Europa Verde chiede di negare le autorizzazioni.
«Al presidente dell’Ente Parco chiediamo di riesaminare il nulla osta già concesso e di renderne pubbliche le motivazioni.»
Europa Verde Padova, comunicato del 15 ottobre 2026
Il percorso non è ancora pubblico: tracciati e orari delle prove speciali saranno noti solo con i documenti di gara, attesi intorno al 22 ottobre, e gli orari di chiusura delle strade dipendono dalle ordinanze che i Comuni non hanno ancora firmato.
L’esito della richiesta di accesso agli atti non è ancora noto.