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Copertina del libro Imbottigliati di Luca Martinelli, Altreconomia 2026
"Imbottigliati. Inchiesta sul mercato dell'acqua minerale che ci sommerge di plastica" di Luca Martinelli (Altreconomia, marzo 2026, prefazione di Fabio Ciconte)

“Imbottigliati”: Luca Martinelli e l’inchiesta sull’acqua minerale che ci sommerge di plastica

L’ex portavoce del Comitato “2 Sì per l’acqua bene comune” torna con un libro che non è un pamphlet ma un’indagine su una normalizzazione. Concessioni quasi gratis, oligopolio di otto gruppi, tonnellate di PET e l’elefante nella stanza chiamato PFAS. Mentre a San Giorgio in Bosco 5.000 persone firmano contro un nuovo stabilimento, Martinelli spiega perché ogni bottiglia è una scelta politica.

C’è un Paese in Europa dove l’acqua del rubinetto è tra le più controllate del continente, ma i cittadini ne comprano 249 litri a testa in bottiglia ogni anno. Quel Paese è l’Italia, e Luca Martinelli ha speso vent’anni a cercare di capire perché.

“Imbottigliati. Inchiesta sul mercato dell’acqua minerale che ci sommerge di plastica” (Altreconomia, marzo 2026, 160 pagine, 16 euro, ISBN 978-88-6516-601-7, prefazione di Fabio Ciconte) non è il primo libro di Martinelli sull’acqua. È, semmai, l’ultimo tassello di un percorso iniziato nel 2007 con la “Piccola guida al consumo critico dell’acqua” e proseguito con “L’acqua (non) è una merce” nel 2011 — l’anno del referendum.

L’uomo del referendum

Martinelli, classe 1980, nato a Pescia, giornalista professionista, è stato redattore di Altreconomia dal 2006 al 2017. Ma il suo nome resta legato soprattutto a una data: il 12 giugno 2011. Fu portavoce del Comitato “2 Sì per l’acqua bene comune”, il comitato promotore del referendum che portò 27 milioni di italiani alle urne. Il 95 per cento votò per l’acqua pubblica.

Quindici anni dopo, quel voto non ha prodotto gli effetti sperati. Le concessioni non sono state riformate. I canoni restano irrisori. E Martinelli torna con un libro che, come scrive nella prefazione Fabio Ciconte, racconta una “normalizzazione”:

«L’Italia resta il Paese europeo che consuma più acqua minerale in bottiglia, pur avendo acqua pubblica controllata»

— Fabio Ciconte, prefazione a “Imbottigliati” di Luca Martinelli, Altreconomia, marzo 2026 (altreconomia.it)

Quel referendum non mobilitò solo gli elettori. Mobilitò anche la musica. Piotta pubblicò “Mai Mai Mai”, un videoclip in cui il Colosseo viene colpito da un’esplosione atomica e le fontanelle di Roma vengono privatizzate — un incubo distopico che si risolve con una città coperta di pannelli fotovoltaici. Nello stesso anno i Rezophonic — il progetto musicale di Mario Riso con Caparezza, Cristina Scabbia (Lacuna Coil) e Roy Paci — pubblicarono l’album “Nell’acqua” (Zeta Factory, novembre 2011), un disco collettivo con oltre cinquanta artisti dove l’acqua è il principio della vita e il suo spreco è il simbolo di un’intera civiltà che ha perso la bussola. Quindici anni dopo, quella mobilitazione culturale è un ricordo: l’acqua è tornata a essere una merce, e il libro di Martinelli lo documenta con i numeri.

Sette capitoli, una radiografia

Il libro si articola in sette capitoli che smontano pezzo per pezzo il meccanismo dell’acqua in bottiglia.

Si parte dalla domanda più semplice: perché non beviamo dal rubinetto? La risposta non sta nella qualità dell’acqua — che in Italia è eccellente — ma in decenni di marketing che hanno costruito una sfiducia artificiale. Martinelli ricostruisce come la pubblicità delle minerali abbia sistematicamente associato l’acqua di rubinetto a un prodotto “inferiore”, creando un mercato che nel 2024 ha mosso 15,2 miliardi di litri.

Poi vengono i numeri delle concessioni: le Regioni italiane incassano complessivamente 18,8 milioni di euro per 17,9 miliardi di litri di acqua emunta. Un millesimo di euro al litro. L’acqua, una volta in bottiglia, viene venduta a 250 volte tanto.

Il capitolo sull’oligopolio rivela che otto gruppi controllano il 70 per cento del mercato italiano delle minerali. Dietro le 225 marche presenti sugli scaffali c’è una concentrazione che il consumatore non percepisce: marchi apparentemente concorrenti appartengono allo stesso proprietario.

L’elefante nella stanza

Il capitolo più inquietante si intitola “L’elefante nella stanza” e affronta il tema dei PFAS — le sostanze perfluoroalchiliche che hanno contaminato le falde del Veneto e di altre regioni. È il paradosso nel paradosso: l’acqua del rubinetto viene guardata con sospetto, ma la contaminazione da PFAS riguarda le falde profonde — le stesse da cui si estraggono alcune acque minerali.

Per chi segue le vicende del Veneto, il collegamento con San Giorgio in Bosco è immediato. In quel comune dell’alta padovana, dove 5.000 cittadini hanno firmato contro il raddoppio dello stabilimento Acqua Vera e dove l’80 per cento delle famiglie beve direttamente dalla falda, il libro di Martinelli offre la cornice di senso che mancava: non è una questione locale, è una questione di sistema.

Dal rubinetto al cartone, un capitolo di resistenza

Il libro non si ferma alla denuncia. Racconta anche le alternative: chi ha scelto di bere dal rubinetto, le reti di distribuzione dell’acqua in brocca, le esperienze delle case dell’acqua. E si chiude con un’appendice dal titolo evocativo: “Venice tap water: un racconto di resistenza” — la storia di chi, a Venezia, ha scelto di promuovere l’acqua del rubinetto come atto di resistenza culturale.

Un libro che arriva al momento giusto

“Imbottigliati” esce in libreria il 27 marzo 2026. Arriva mentre a San Giorgio in Bosco la Conferenza dei Servizi ha dato parere favorevole al raddoppio dello stabilimento Acqua Vera su 43.000 metri quadrati di suolo agricolo. Arriva mentre le concessioni idriche del territorio si avvicinano alla scadenza del 2028. Arriva mentre il Veneto continua a impermeabilizzare suolo al ritmo di 730 ettari l’anno.

Non è un pamphlet. Non grida. È quello che Martinelli definisce “un’indagine su una normalizzazione”: il racconto di come un intero Paese si sia convinto che comprare in bottiglia l’acqua che ha già nel rubinetto sia una cosa normale.

La domanda che il libro lascia aperta è la stessa che si pongono i 5.000 firmatari di San Giorgio in Bosco: se ogni bottiglia è una scelta politica, quale scelta stiamo facendo?

“Imbottigliati. Inchiesta sul mercato dell’acqua minerale che ci sommerge di plastica”

Luca Martinelli

Altreconomia, marzo 2026

160 pagine, 16 euro

ISBN 978-88-6516-601-7

Prefazione di Fabio Ciconte

Disponibile su altreconomia.it e in libreria dal 27 marzo 2026.