“Io non ho paura del lupo” di Tommaso D’Errico (People, 2025): 304 pagine di inchiesta e racconto dal campo, tra Alpi e Appennini, per capire cosa significa davvero il ritorno del grande predatore
Il lupo e tornato nei Colli Euganei. Lo hanno confermato le fototrappole dei Carabinieri Forestali, i comunicati del Parco, le tracce rilevate dall’associazione Io non ho paura del lupo durante i monitoraggi piu recenti. Il 13 marzo, alla Fattoria Sociale il Brolo di Teolo, la stessa associazione ha tenuto l’incontro pubblico “Conoscere il Lupo”, organizzato con la cooperativa Idee Verdi, per offrire alla comunita informazioni scientifiche e strumenti di convivenza. Quattro giorni prima della pubblicazione di questa recensione, EcoMagazine ha raccontato l’intera vicenda nell’articolo “Colli Euganei, il paradosso: 25 anni di abbattimenti per il cinghiale alieno, proiettili di gomma per il lupo nativo”. Il libro di Tommaso D’Errico arriva dunque in un momento preciso: quando il tema della convivenza con il lupo non e piu una questione appenninica o alpina, ma riguarda anche i nostri colli.
IL LIBRO
“Io non ho paura del lupo” non e un manuale di zoologia, ne un pamphlet ambientalista. E’ un’inchiesta narrativa che attraversa ogni aspetto delle molteplici relazioni tra uomini e lupi, dall’antichita a oggi. In 304 pagine, D’Errico intreccia storie di lupi alle testimonianze di ricercatori, allevatori, attivisti e di chi ogni giorno sperimenta sul campo una difficile coesistenza. L’analisi e attenta, appassionata e imparziale: vengono riportati dati oggettivi con uno sguardo al passato e al futuro, senza nascondere le difficolta reali di chi vive e lavora nei territori del lupo.
Il ritorno del lupo in Italia e in Europa, con la recente espansione della specie giunta a ridosso delle grandi citta, e il filo conduttore del libro. D’Errico lo usa come simbolo di un tema piu vasto: la convivenza tra esseri umani e animali selvatici in un ecosistema sempre meno “naturale” e al contempo sempre piu selvatico. Mentre la crisi ambientale rivela le nostre fragilita, la presenza del lupo ci spinge a riflettere sulla necessita di riadattare prospettive e comportamenti — per far fronte a minacce che riguardano non solo la conservazione delle altre specie, ma la nostra stessa capacita di sopravvivenza.
Il punto di forza del libro e il lavoro sul campo. D’Errico non scrive dalla scrivania: da anni percorre Alpi e Appennini, raccoglie esperienze dirette, strategie e metodi di coabitazione che consentono a uomini e grandi predatori di condividere lo stesso territorio senza darsi troppo fastidio.
L’AUTORE
Tommaso D’Errico (Roma, 1982) a trent’anni ha lasciato la citta per vivere in montagna e dedicarsi a tempo pieno alla fotografia e alla scrittura. La sua base e stata una localita remota dell’alta Valle Maira, nelle Alpi piemontesi, dove ha praticato orticoltura, lavoro del legno e studio della fauna selvatica. E’ autore del blog “Al ritmo delle stagioni” e dei libri autopubblicati “Un anno di vita in montagna” (2017, oltre 13.000 copie vendute) e “Montanari 2.0. Storie di sognatori con i piedi per terra” (2023), in cui racconta una montagna-laboratorio dove sperimentare nuovi modelli relazionali e coltivare un futuro realmente sostenibile. “Io non ho paura del lupo” e il suo primo libro pubblicato da un editore, People, nella collana Storie.
IL LEGAME CON L’ASSOCIAZIONE
Il titolo del libro e lo stesso dell’associazione Io non ho paura del lupo APS, fondata nel 2016 in Val Taro (Parma) da Elena Gabbi, Daniele Ecotti e Guido Sardella. L’associazione opera su tutto il territorio nazionale con attivita di monitoraggio non invasivo tramite fototrappole, divulgazione scientifica, serate pubbliche e “campi lupo” — esperienze immersive tra boschi e montagne alla ricerca delle tracce del predatore. La loro missione dichiarata:
«assicurare la conservazione del lupo in Italia ed in Europa e la sua coesistenza con le attivita dell’uomo» — Io non ho paura del lupo APS, iononhopauradellupo.it
Il libro nasce dalla collaborazione tra D’Errico e l’associazione, e porta nelle librerie la stessa filosofia che l’associazione pratica sul campo: la conoscenza come antidoto alla paura, l’informazione scientifica come strumento per una convivenza possibile. L’incontro di Teolo del 13 marzo, nei Colli Euganei, e stato un esempio concreto di questo approccio: anziche respingere il lupo, imparare a capirlo.
PERCHE LEGGERLO
In un momento in cui il Comitato permanente della Convenzione di Berna ha declassato il lupo da “specie rigorosamente protetta” a “specie protetta” (decisione entrata in vigore il 7 marzo 2025), e in cui la Regione Veneto ha autorizzato l’uso di proiettili di gomma contro i cosiddetti “lupi confidenti”, questo libro offre esattamente cio che manca nel dibattito pubblico: dati, esperienze, voci dal campo. Non propaganda, non allarmismo, ma il racconto documentato di cosa significa convivere con un predatore che, dopo decenni di assenza, sta tornando nei territori da cui era scomparso — compresi i Colli Euganei.
Una lettura necessaria per chi vuole andare oltre le paure ataviche e le semplificazioni politiche, e capire che il ritorno del lupo non e un problema da risolvere ma un segnale da interpretare.
SCHEDA LIBRO
- Titolo: Io non ho paura del lupo
- Autore: Tommaso D’Errico
- Editore: People
- Collana: Storie
- Pagine: 304
- Prezzo: 18 euro
- Anno: 2025
- ISBN: 979-12-5979-228-0
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